Leggendo
On Air : Fabrizio De Andrè - Dolcenera
Mentre leggevo un libro ( Pino Cacucci - Nahui ), mi hanno colpito queste righe..
forse perchè a seguito dell'aria fortemente disillusa che respiro,
una serie di laceranti situazioni...si potrebbero trovare in un universo parallelo e lontanissimo.
Pensavo a ciò che vorrei.
Alla moglie ubriaca ed alla botte piena.
Alla passione dell'incertezza, accompagnata dal calore della carezza e di quel profumo che le tue narici assaporano da tempo...
è schizofrenia.
Lo so.
"Ti odio perchè odio essere succube della tua bellezza. Ti odio perchè odio essere innamorato al punto da perdere il lume della ragione. Ti odio perchè odio provare la sensazione di inquetudine quando non ti ho davanti, ti odio perchè non l'avevo mai avvertita prima ed ero certo che a me non sarebbe mai accaduto. Ti odio perchè odio aver bisogno della tua presenza che ridicolizza la convinzione di poter bastare a me stesso, odio questa urgenza di toccarti, di sentire il tuo respiro, il tuo odore, e odio me stesso per il piacere che mi dà leccare il tuo sudore. Ti odio per come mi hai ridotto, per come mi sono ridotto. Non ho mai amato nessuna quanto odio te. Strega, demonio, devo liberarmi dal tuo incantesimo!"





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